Siamo entusiasti di presentarvi un’intervista esclusiva con Gianluca Brunello, il direttore tecnico della Treviso Sport Academy e del Kraken Fighting Team, che ha recentemente brillato al campionato europeo di kickboxing ad Atene. Dopo quasi sette anni lontano dalle competizioni, Gianluca è tornato in pista con determinazione, qualificandosi per la nazionale master e conquistando una posizione tra i migliori atleti europei. Durante questa intervista, esploreremo il suo viaggio di ritorno alla competizione, le sfide affrontate e le preziose esperienze accumulate sul tatami. Inoltre, condividerà con noi i segreti della sua preparazione mentale e i consigli che offre ai giovani atleti che desiderano intraprendere un percorso agonistico.

Come sei arrivato a competere nel campionato europeo di kick boxing appena conclusosi ad Atene?

 Quest’anno sono tornato a combattere dopo quasi 7 anni lontano dalle competizioni. Durante la stagione scorsa infatti, nonostante vari infortuni, sono riuscito a qualificarmi per il posto in nazionale master vincendo due grosse competizioni nazionali: il Criterium e i campionati italiani 2024. A luglio poi è arrivata la convocazione dalla federazione e da lì è cominciata la mia preparazione. Il campionato europeo di kick boxing senior e master si è svolto ad Atene dal 2 al 10 novembre 2024 con la partecipazione di tutte le nazionali europee ed io ho esordito come master nella categoria kick light -74 kg.

Qual è stata la tua impressione generale della competizione e degli avversari che hai incontrato?

Premettendo che era qualche tempo che non guardavo competizioni di questo calibro dall’interno quest’europeo mi è sembrato avere un livello veramente alto. Atleti da tutta Europa si sono sfidati in tutte le discipline della kick dimostrando una preparazione eccezionale. Personalmente cerco di seguire più incontri che posso perché anche così si ha modo di imparare sempre qualcosa. Ho guardato gare di point fight, di light contact, di kick light, di forme musicali, di full contact e di K1. La mia categoria master quest’anno aveva ben 9 iscritti per cui sono partito dai quarti di finale. Al primo incontro ho trovato Ricardo Quintela, portoghese, con un background nel contatto pieno e nella muay thai. Il match si è dimostrato duro fin da subito. Il mio avversario è riuscito a portarmi dei colpi precisi trovando quasi il ko con un bel gancio di incontro allo scadere della prima ripresa e un low kick nella seconda dove sono anche caduto infortunandomi leggermente la caviglia destra. La mia mobilità su tatami e la maggiore rapidità dei colpi mi hanno probabilmente fatto vincere l’incontro mandandomi in semi finale con il bulgaro Nikolay Draganov. Sarà quest’ultimo a mettere fine ai giochi e alla mie speranze di arrivare all’oro conducendo un incontro strategico e portando un numero maggiore di low kick mentre io pagavo lo scotto della caduta durante il primo match. Il giorno successivo perderà poi la finale con il vichingo danese Mourizen Morten Manager. Ci tengo a dire che in questa trasferta ho trovato un gruppo veramente affiatato, soprattutto tra i master si è creato un bel clima, supportandoci ed aiutandoci a vicenda sia durante le fasi preparatorie sia durante i momenti di gara.

In che modo la tu routine di allenamento è cambiata in vista di questa competizione rispetto a altri tornei a cui hai partecipato?

La mia preparazione a questa gara è avvenuta in due fasi: la fase estiva e quella finale perché il 21settembre mi sono sposato e poi ho fatto il viaggio di nozze. Durante la preparazione estiva mi sono allenato quasi tutti i giorni alternando allenamenti di forza in palestra, tecnica con i miei compagni e i miei allievi e per la capacità aerobica andando a correre o facendo sessioni di corda. Dopo il viaggio in Giappone ho cominciato a regolare prima di tutto l’alimentazione riuscendo ad entrare praticamente subito in peso e poi ho proseguito con gli allenamenti abbassando un po’ i volumi di carico e dando priorità a sessioni di esplosività e allo sparring oltre che sedute di mental training. 7 allenamenti distribuiti su 5 giorni, uno di recupero attivo facendo combattimento a vuoto e corda ed uno di recupero totale. Ho partecipato poi ad uno stage a Camponogara (VE) dove tenevano lezione il direttore della nazionale di kick light Bruno Campiglia e il campione del mondo di light contact, l’inglese Fin Heesom. Sono seguite inoltre delle sessioni specifiche di sparring pesante per simoluare la realtà di gara e di boxe per perfezionare gli ultimi dettagli.

Come gestisci la pressione prima di un incontro importante e quali strategie usi per rimanere concentrato e motivato durante le gare?

Controllare la mente è uno degli aspetti su cui provo a lavorare durante tutta la preparazione.
Come alleno muscoli, tecnica e tattica cerco di inserire spesso momenti di mental training per far sì che diventi un’abitudine. Non si può pensare di relegare l’attitudine del controllo delle emozioni solo alle ultime fasi della preparazione ma è importante inserire queste metodiche già precocemente nel percorso di avvicinamento a competizioni importanti. Personalmente ritengo importante innanzitutto riconoscere lo stato di attivazione del momento che devo gestire sia esso il riscaldamento pre gara o i momenti di azione del combattimento. Una volta individuato lo stato in cui sono cerco di regolare con respirazione, musica in cuffia e riscaldamento adeguato. Un metodo che pratico molto è il self talk dove parlo a me stesso dandomi dei comandi e cercando di caricarmi anche a parole.

Cosa consigli ai ragazzi che vogliono intraprendere la carriera agonistica?

Sono convinto che lo sport, soprattutto quello agonistico, dia sempre due grandi insegnamenti: il primo è che nulla è gratis nella vita, bisogna sempre guadagnarsi le cose con la fatica e la dedizione. Tutti i più grandi sportivi della storia sono concordi in questo. Il secondo insegnamento è che se sei disposto a combattere per i tuoi obiettivi nessuno ti potrà fermare. A chi vuole intraprendere la carriera agonistica consiglio di impegnarsi per far sì che l’obiettivo diventi un’idea fissa, un ossesione. Affidatevi a dei tecnici competenti, aggiornati e preparati, allenatevi molto ma con testa e qualità e non perdete mai di vista il punto dove si vuole arrivare.

Grazie ai nostri sponsor per credere nel nostro lavoro!

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